Milena Vukotic e Antonello Avallone
in Regina Madre
di Manlio Santanelli
regia Antonello Avallone
scene e costumi Red Bodò
Una trentina di anni fa questo testo di Manlio Santanelli debuttò al Festival di Asti; mi azzardo a ritenere che lo avesse scritto ispirandosi a Isa Danieli, che lo interpretò a lungo e con appassionata partecipazione; suo partner di allora fu Roberto Herlitzka, lontano da napoletanità naturali, ma certo dotato di immedesimazioni multiple; la regia era di Sergio Fantoni.
Da quel tempo “Regina Madre” è stato rappresentato in numerosi paesi europei ed extraeuropei. Il motivo di fondo è senz’altro quello per cui in ogni paese e in ogni sia pur differente cultura i due personaggi rispecchiano caratteri, modalità, nevrosi e affettività analoghe; tipiche della natura umana, queste caratteristiche superano le differenze sociali e perfino quelle culturali, rimanendo comune il contrasto insanabile fra una madre e un figlio adulto, che per tutta la vita ha avvertito nella genitrice non la protezione e la rassicurazione materna, ma il ripicco, magari affettivamente manifestato, la contraddizione di ogni scelta esistenziale, a cominciare da quella del lavoro – il non più giovane figlio fa il giornalista – e dal rapporto con una moglie che alla anziana signora è sempre apparsa insopportabile, sentendola in competizione con lei.
Questo testo trentennale è stato oggi rimesso in scena da Antonello Avallone, con una devota attenzione a ogni risvolto caratteriale, sentimentale, nevrotico e immaginativo dei due personaggi, tanto da consentirne un’intepretazione che si sviluppa in due atti, sempre nella stessa scena – una vasta sala da pranzo di stampo borghese -, opera accorta e funzionale al vario susseguirsi delle sequenze, creata da Red Bodò -, senza stanchezze nonostante le due ore di spettacolo. Perché le variazioni che i due interpreti applicano al testo, come se fosse una complessa sinfonia, consentono che l’interesse degli spettatori si mantenga attivo, sempre di fronte alle sorprese che l’autore ha architettato.
Ore 21.00