Viviamo in un’epoca in cui gli esseri umani hanno un impatto enorme su tutto l’ecosistema terrestre. È da questa riflessione che la SFV è partita per sviluppare questo progetto fotografico collettivo, con il chiaro intento di fornire all’osservatore stimoli per nuove riflessioni.
La consapevolezza che l’ambiente non può essere considerato uno spazio illimitato e che le risorse del pianeta non sono infinite, ha fatto nascere negli autori di IN(di)VISIBILI VISIONI una serie di riflessioni sull’ambiente, inteso come habitat di vita, dato dalla pluralità di elementi in interazione e dall’intrecciarsi di elementi naturalistici, culturali, antropologici.
La mostra si vuole porre come esperienza formativa che, attraverso la produzione di pensieri, di emozioni e di azioni, potrà produrre modifiche negli atteggiamenti di vita.
Gli autori Paola Rizzi, Consuelo Sala, Dario Solini e Simona Villa hanno sviluppato, toccando differenti punti di vista, l’impatto uomo inquinamento ambientale, sottolineando la ricaduta che ha avuto, sta avendo ed avrà sulla salute degli individui. Mauro Pinotti, utilizzando un approccio educativo in ambito ecologico-ambientale, ci vuole sensibilizzare a fare la nostra parte anche se può essere vista solo come una goccia nel mare. I progetti fotografici di Davide Spigolon, Angelo Avogadro e Andrea Delfrate indagano sugli aspetti urbani analizzandone le trasformazioni che riguardano il sistema insediativo e che si traducono in nuove gerarchie spaziali e nuove relazioni territoriali. La ricerca di SFV si conclude con un delicato lavoro di reportage sviluppato da Francesco Rossi sulla vita di un agricoltore in Lomellina. Considerato il tema trattato la mostra rientra nel Loading 2022 del Festival delle Trasformazioni che quest’anno sarà dedicato proprio ai temi ambientali..
Inaugurazione domenica 24 aprile ore 11