di Rolf Hochhuth
Progetto e Lettura di Matteo Caccia, Marco Foschi, Enrico Roccaforte, Nicola Bortolotti, Cinzia Spanò e Rosario Tedesco
Adattamento e regia Rosario Tedesco
Luci Giuliano Almerighi
“GLI ORRORI DELL’OLOCAUSTO E IL SILENZIO DELLA CHIESA UN PUNTO INTERROGATIVO SANGUINANTE”
IL PROGETTO
Un gruppo di attori si è riunito intorno a un testo importante, scomodo, che è diventato pietra di scandalo internazionale e dalla sua uscita, negli anni Sessanta, ad oggi non ha finito di svolgere la sua funzione polemica e civile, suggerendo ancora nuove riflessioni. Nel suo adattamento, asciutto, coinvolgente e corale, si rispecchiano le parole di Hochhuth: «Un testo teatrale deve essere breve e aggressivo come una dichiarazione di guerra». Ma non è la guerra protagonista di questa mise en espace, ma la costruzione della coscienza individuale.
IL TESTO
Due divise, due uomini. La storia, i suoi orrori. Il silenzio, la fede e la responsabilità.
I due protagonisti del testo: Un soldato tedesco, un prete italiano, s’incontrano nel teatro della storia. Di fronte alle atrocità del lager, scoprono tutta l’ipocrisia delle loro esistenze, la follia del mondo. Così intraprendono la missione di portare al Papa (il “Vicario” di Cristo) notizia dell’Olocausto.
In un comune percorso di spoliazione dalle loro divise, scoprono che è ancora possibile essere uomini, soltanto accettando le proprie responsabilità. Nonostante questa dolorosa acquisizione, la Chiesa rimane muta davanti al sacrificio degli innocenti. Eroi non per “vocazione” ma per la necessità di restare umani.
Ore 21.00