IL TRENO SEMPRE IN ORARIO
fotografie di Francesco Masciello
stampe a cura di Jacopo Biancoenero
genocìdio (raro genicìdio) s. m. [comp. del gr. γένος «stirpe» e -cidio: voce coniata in forma ingl. (genocide) dal giurista polacco R. Lemkin nel 1944 e pubblicamente usata nel processo di Norimberga (1946)]. – Grave crimine, di cui possono rendersi colpevoli singoli individui oppure organismi statali, consistente nella metodica distruzione di un gruppo etnico, razziale o religioso, compiuta attraverso lo sterminio degli individui.
Difronte a questa descrizione non vi sarebbe molto da aggiungere, ho passato mentalmente in rassegna tutte le immagini selezionate insieme all’autore e sono arrivata a sentirne il peso da lui stesso provato nel corso delle sue due visite effettuate al campo di concentramento di Auschwitz e Birkenau, lunghi simbolo della discriminazione e delle sofferenze.
L’autore ci conduce attraverso un percorso fatto di immagini che non vogliono essere descrittive solo di un luogo ma piu’ propriamente di uno stato d’animo, il suo.
Saranno i suoi occhi a condurci tra quei luoghi angusti dove ancora si respira la morte, saranno le sue sensazioni quelle che traspariranno da queste fotografie.
Gli scatti sono stati tutti realizzati a pellicola tra nel 2011 e 2015
Francesco Masciello nasce a Mortara nel 1974 vive e lavora a Vigevano.
Il suo approccio alla fotografia è sempre stato da spettatore attento e curioso ma una decina di anni fa ha capito che avrebbe potuto spingersi oltre e mettersi alla prova.
Inizia così a frequentare diversi corsi e workshop dove apprende le tecniche e le infinite possibilità’ artistiche della fotografia.
Attento osservatore della vita quotidiana, interpreta la fotografia come ricerca personale, strumento per raccontare propri stati interiori a volte scomodi e intimi altrimenti difficili da esternare, ne nasce una foto dai tratti essenziali e nel contempo profondi.
La sua ricerca lo ha portato a parlare di se in modo semplice e poetico attraverso la suggestione dei sui bianchi e neri e dei mossi, divenuti ormai un timbro di fabbrica.
Nonostante la tecnologia incalzante predilige usare la pellicola sia 35mm che medio formato curandone personalmente sviluppo e stampa in camera oscura, si diverte anche con macchine vintage e toy camera apprezzandone l’improvvisazione e la resa.
Studia e sperimenta gli infiniti percorsi dei sali d'argento.
Orari della mostra
Ven sab e domenica
Dalle 10,00-12,00
Dalle 15,00 – 19,00
Il venerdì 27 sarà presente l'autore tutto il giorno