PREMIO LETTERARIO NAZIONALE "LUCIO MASTRONARDI CITTA' DI VIGEVANO"
L’edizione 2018 del Premio Letterario Nazionale “ Lucio Mastronardi Città di Vigevano” è riservata ai libri di narrativa, romanzi, testi teatrali e raccolte di racconti, editi dal 1° gennaio 2017 al 30 aprile 2018
Per l’anno 2018 il tema é dedicato a narrazioni che si sviluppano intorno al seguente argomento: "la necessità di misurarsi con la perfezione o con l'Assoluto, sia rispettando che infrangendo il "limite"
la Giuria Tecnica, composta da:
Ermanno Paccagnini – Docente universitario e Critico letterario del Corriere della sera – Direttore artistico del Premio Letterario “Lucio Mastronardi Città di Vigevano”
Luigi Mascheroni – Critico letterario del Giornale
Laura Lepri – Editor e Critico letterario
Paolo Perazzolo – Responsabile Cultura di Famiglia Cristiana
si é riunita martedì 29 maggio 2018 ed ha individuato la terna degli autori finalisti. Eccola:
Laura Pariani Di ferro e d’acciaio – NN
Rosella Postorino Le assaggiatrici – FELTRINELLI
Luca Saltini Una piccola fedeltà – GIUNTI
Di ferro e di acciaio LAURA PARIANI
Finalista Premio Lucio Mastronardi Città di Vigevano
Laura Pariani vive a Orta San Giulio. Dagli anni Settanta si dedica alla pittura e al fumetto; dal 1993 si è occupata soprattutto di narrativa e di teatro. Tra i suoi ultimi romanzi: Nostra Signora degli scorpioni (insieme a Nicola Fantini, Sellerio 2014), Questo viaggio chiamavamo amore (Einaudi 2015), “Domani è un altro giorno” disse Rossella O’Hara (Einaudi 2017), Caddi e rimase la mia carne sola (Effigie 2017).
Di ferro e d'acciaio
Futuro prossimo.
In un luogo che assomiglia tanto alla Lombardia, l’operatrice h478 (Lusine) controlla, tramite l’utilizzo di droni e telecamere, il lento vagare del soggetto-23.017 (Maria N), una madre disperatamente alla ricerca del figlio scomparso Jesus.
Jesus è stato prelevato dalla Polizia Politica e Morale ed è stato incarcerato per aver espresso liberi pensieri in quello stato totalitario e ipercontrollato. La tortura e la morte lo attendono, perchè nel mondo in cui è nato non c’è spazio per chi coltiva il libero arbitrio.
Un mondo dove ogni libertà è repressa, dove il piacere e il benessere provengono da pratici surrogati, dove la spiritualità non esiste e dei sentimenti non rimangono che croste asettiche, mentre il silenzio imposto viene spacciato per salutare.
Come in ogni grande romanzo distopico, Laura Pariani denuncia la privazione della libertà di un popolo, che viene occultata dietro una fragile parvenza di benessere. Qualcosa che ci suona sempre familiare e c’inquieta, ma che forse non ci scuote abbastanza per andare oltre al rassicurante pensiero che questo incubo sia solo un libro.
Se c’è un monito tra le pagine è certamente questo: apriamoli gli occhi, non soltanto per leggere.
CroceVia
La nuova collana curata da Alessandro Zaccuri ruota attorno alle parole che spesso pronunciamo distrattamente, senza dar loro il senso profondo che meritano.
Di ferro e d’acciaio è Passione, parola che usiamo ormai riferendoci a qualsiasi interesse faccia capolino nelle nostre vite.
È attraverso libri che raccontano storie autentiche scritte da autori e autrici che non mancano di originalità, che NN Editore, con la curatela di Zaccuri, vuole ridare luce e splendore al significato profondo di queste parole spesso bistrattate e ormai impolverate.
(Fonti: https://www.lalettricegeniale.it/di-ferro-e-d-acciaio-laura-pariani/)
Ore 21.00